Notizie sulla cura dentale
Impianti All On Four

Dentista a Borgaro Torinese

Comunicare con il dentista

Durante un intervento per curare i denti il paziente rimane a bocca aperta seduto sulla poltrona dello studio dentistico, permettendo al suo dentista di operare con più facilità. Per comodità viene introdotto un tubo estrattore che aspira la saliva accumulata nella bocca, dando maggiore libertà al dentista di lavorare senza che i liquidi siano un eccessivo ostacolo. Il paziente non può chiudere la bocca mentre il dentista sta lavorando e la deglutizione diventa difficile. Possono anche sussistere delle necessità semplici come quello di grattarsi il viso per un improvviso prurito, o fermarsi per aver avvertito un lieve fastidio, e non è semplice parlare con il dentista che in quel momento sta lavorando.

Esistono però dei segnali che si possono inviare al dentista per avvertirlo di alcuni disagi, utilizzando dei convenzionali gesti con la mano che tutti gli studi dentistici adottano per la comunicazione gestuale con i propri pazienti. Vi mostriamo alcuni disegni che possono essere utili per indicare al dentista di fermarsi per permettervi di effettuare alcune manovre.

Ok al cioccolato fondente

In occasione del XXI Congresso Nazionale del Collegio dei Docenti Universitari di Odontoiatria che si è svolto a Roma dal 10 al 12 aprile 2014, è emerso che il cioccolato fondente può aiutare a ridurre il rischio carie. Secondo il Presidente del Collegio, la Professoressa Antonella Polimeni, "il cacao amaro contiene antibatterici naturali che impediscono allo Streptococcus Mutans di produrre il glucano, una sostanza appiccicosa che aiuta i germi ad attaccarsi ai denti formando la placca e creando le condizioni perché gli zuccheri vengano trasformati in acidi, corrodendo lo smalto".

Evitando dolci ricchi di zuccheri e carboidrati come la Colomba Pasquale, sulla tavola quindi è consigliato l'Uovo di cioccolato? Sembrerebbe di sì, in quanto le sostanze antibatteriche contenute nel cacao amaro aiuterebbe a tenere a freno lo zucchero presente nei dolci.
Bene anche funghi e persino il vino rosso che contengono sostanze protettive per i denti. Le verdure crude contengono fibre che fanno da spazzolino naturale per la pulizia dei denti, mentre nei mirtilli troviamo sostanze antibatteriche che combattono la formazione della placca dentale.

Diventare dentista con i robot

Succede in Giappone, dove gli studenti della scuola di odontoiatria fanno pratica su dei robot per imparare il mestiere. Simroid Ŕ un paziente artificiale sviluppato presso la Nippon Dental University Hospital utilizzato per la formazione odontoiatrica, che simula un intervento alla poltrona dove il dentista praticante si esercita nel rimuovere la carie e installare impianti dentali, ponti fissi o mobili e capsule dentali.

Questa creatura robotica simula le normali reazioni di un paziente per aiutare i giovani dentisti ad operare in sicurezza grazie a sensori collocati all'interno della bocca, dotato anche di un sistema di riconoscimento vocale che consente al robot di comprendere le istruzioni e le richieste del dentista e reagire persino in condizioni di disagio e di dolore.

Lavarsi i denti con le App

Lavarsi i denti con la tecnologia, prima o poi doveva succedere. Durante il Mobile World Congress 2014 di Barcellona, Oral-B ha presentato uno spazzolino elettrico con connettività Bluetooth destinato a migliorare la propria igiene orale personale. Grazie allo sviluppo di un'applicazione che si può installare sul proprio smartphone o tablet, è possibile controllare in tempo reale la pulizia dei denti registrando i dati che lo spazzolino interattivo invia all'applicazione personalizzando il modo di lavarsi i denti. Con l'aiuto di un dentista è possibile programmare il lavaggio secondo le necessità della propria arcata dentale, gestendo la durata del lavaggio ideale e migliorando quindi l'efficacia.

Con l'uso di questo spazzolino e la sua App, gli studi condotti hanno dimostrato che l'abitudine all'igiene orale viene incoraggiata e regolarizzata. Quando è collegato, i tempi per spazzolare bene i denti aumentano fino ai canonici due minuti raccomandati dai dentisti. Lo spazzolino elettrico interattivo ha una tecnologia oscillante-rotatoria-pulsante, capace di rimuovere fino al 100% in più della placca batterica rispetto a un normale spazzolino manuale. Sono presenti sei modalità di lavaggio: giornaliero, approfondito, sbiancante, per la cura delle gengive, per i denti sensibili e per il lavaggio della lingua. Ha un sensore di pressione che segnala e diminuisce la velocità se l'utente sta spazzolando con troppo vigore.

Oral non è nuova all'uso delle App per Android o per altri sistemi mobile. Per aiutare i professionisti dell'igiene dentale ad illustrare l'anatomia dentale e le condizioni orali, ha realizzato un'altra App che contiene spiegazioni dettagliate informazioni sui diversi tipi di denti nei bambini e negli adulti, attraverso colorate e semplici animazioni narrate da un avatar. L'App descrive inoltre le principali condizioni orali: placca, carie, tartaro, sensibilità, erosione, alito cattivo. I dentisti possono usare questo software installato sul proprio smartphone per spiegare ai pazienti le cause delle loro problematiche dentali e le soluzioni che possono venire adottate per risolvere il problema.

Ovviamente non sarebbe necessario ricorrere alle App quando si ha l'abitudine di mettere in pratica i consigli del dentista per prendersi cura dell'igiene orale, in fondo basta poco.

Giocare a lavarsi i denti

Non che sia difficile convincere i bambini a lavarsi i dentini, ma soprattutto se piccoli, fanno fatica a farlo di propria spontanea iniziativa, bisogna spesso richiamarli, incoraggiarli, ammonirli, litigare e il più delle volte sembrano svogliati. Come fare quindi a stimolarli per fare in modo che lavarsi denti per loro sia bello come un gioco?

Per cominciare è necessario che il loro spazzolino sia personale non solo come possesso, ma in maniera identificativa. Esistono in commercio spazzolini di diversa forma, colore e dimensioni e che hanno anche un design che richiama i loro eroi: una principessa, un supereroe, un mostro, un animale, personaggi che derivano dalla fantasia e dai cartoni animati che tanto amano. In questo modo sarà più semplice prendere confidenza con l'oggetto che talvolta vedono come una fastidiosa perdita di tempo o persino una tortura.

I dentifrici, l'altra metà della pulizia dentale, si trovano anche alla frutta, con un sapore delizioso in bocca che permette ai bambini di avere un gradevole approccio con questo cremoso composto. Oltre ad uno spazzolino simpatico, divertente e colorato, e un dentifricio "gustoso" (insegnando loro che non va mangiato come fosse un dolce) i bambini possono essere coinvolti trasformando il momento dell'igiene orale in un gioco.

Possiamo invitare i nostri piccoli a fare espressioni buffe davanti allo specchio con il dentifricio tra i denti; se siamo bravi possiamo raccontare storie in cui loro impersonano principi trasformati in orrendi mostri che possono tornare normali lavandosi i denti col dentifricio magico. Sempre allo specchio, in coppia, mamma e figlio possono giocare a copiare i propri gesti: in questo modo il bambino sarà stimolato a ripetere i movimenti del genitore nell'atto di prendere il tubetto, aprirlo, posare una striscia di dentifricio sullo spazzolino, e poi lavarsi i dentini facendo ginnastica. Può essere senz'altro divertente.

Fiducia nel dentista "di famiglia"

C'era una volta il medico di famiglia, soprattutto nei paesini dove tutti conoscono tutti. Anche oggi la figura del medico di base è vista come quella di colui che conosce la situazione clinica dell'intera famiglia. E il dentista? Non c'è dubbio che anche questi professionisti siano allo stesso modo visti come figure ormai "famigliari". In un periodo in cui il turismo dentale e gli studi odontoiatrici in franchising sono visti ancora di più con diffidenza, si ha una percezione del dentista di fiducia molto alta dato che, secondo uno studio del famoso sociologo Renato Mannheimer, «sono nove su dieci (93%) gli italiani che ripongono la loro fiducia nel medico dentista e quasi sei su dieci (56%) dicono di averne molta».

Il voto dato dagli italiani al medico e al dentista "di famiglia" è in media 7,6 su una scala da 1 a 10. Gli italiani preferiscono rivolgersi allo stesso medico dentista che svolge la sua attività in uno studio privato italiano. Il 40% degli italiani si sono rivolti alle ASL almeno una volta per problemi, a loro detta, di poco conto. Non sono molto amati gli studi in franchising a cui si sono rivolti solo il 5% della popolazione. Sempre secondo Mannheimer il dato più basso è quello degli italiani che hanno tentato di curarsi all'estero, solo il 4% e la metà di questi "hanno dichiarano che non lo rifarebbero".

Cellule staminali salva-denti

Alcuni ricercatori giapponesi hanno condotto dei test sui cani per verificare la possibilitÓ che le cellule staminali possano rigenerare denti cariati o colpiti da pulpiti. I dentisti potrebbero, nei prossimi anni, offrire ai loro pazienti migliori prospettive per la cura dei propri denti grazie a questa scoperta di medicina rigenerativa. Le cellule staminali, secondo questi studi, possono persino aiutare lo sviluppo di nuovi vasi sanguigni e dei nervi.

In America i ricercatori del Baylor College of Dentistry e della Rice University stanno testando un gel proteico che può ripristinare la polpa e la dentina compromesse, riformando la struttura del dente. Secondo il responsabile di questa ricerca, la professoressa Rena D'Souza esperta in scienze biomediche, le cellule possono essere coltivate grazie a quelle presenti nella polpa o in altri denti adulti, persino nei denti da latte.

La previsione è che dopo un periodo di accurati test clinici, la nuova tecnica potrebbe essere messa a disposizione degli studi dentistici nel giro di 5-10 anni. Fino ad allora i pazienti è necessario che facciano tenere sotto controllo dal proprio dentista di fiducia la salute della propria bocca con visite periodiche.

Preservare i denti a Natale

Il Natale porta al picco di calorie con i pranzi di famiglia e i cenoni della vigilia, ma soprattutto una quantità inusuale di zuccheri per chi non riesce a resistere alla tentazione di assaggiare torroni, cioccolati, panettoni, biscotti e caramelle che in questo periodo vengono assunti in un clima di festa. Irrinunciabili perché oltre ad essere alimenti molto gustosi e che si mangiano volentieri in compagnia, ci si concede più volentieri con la scusa del Natale.

Avevamo già dato qualche consiglio su come proteggere i denti dei bambini dalla carie quando ad Halloween fanno man bassa di dolci con il consueto "dolcetto o scherzetto. Per la verità non c'è nulla di male a mangiare roba dolce, ma bisogna avere degli accorgimenti per salvaguardare la salute dei nostri denti messa a rischio in questi giorni di festa e di riposo. Riposo non certo per la nostra bocca, che grazie a quel "concedersi più del dovuto" è sottoposta per gran parte della giornata alla produzione di acidi che intaccano i denti.

Lavarsi i denti
Oltre ad essere un'abitudine ormai consueta, deve essere ancora più osservata come una regola primaria proprio per l'eccesso di alimenti che ci accingiamo ad ingerire in queste giornate. I denti possono essere soggetti a macchiarsi a causa di bevande come caffè, cioccolate e vino rosso, o acidi che troviamo in agrumi, mirtilli e bacche e cibi fritti contenuti in molti cibi consumati a Natale.

Assumere proteine
Se avete letto alcuni articoli del Dottor Morra su questo sito, avrete senz'altro imparato che i batteri derivati da tutti questi zuccheri formano acidi che aiutano la formazione della carie. Per contrastare quest'azione è importante mangiare in egual misura cibi contenenti proteine. In questo caso noci e formaggio sono benvenuti sulle nostre tavole.

No ai fuori pasto
Oltre a guastare l'appetito all'ora di pranzo e cena, gli spuntini non aiutano certo chi ha intenzione di mantenere la linea. Se poi sono particolarmente infarciti di dolciumi, i nostri denti sempre sottoposti al mangiucchiare in diverse ore della giornata non trovano giovamento della rimozione degli zuccheri da parte della saliva. Se lo spuntino è d'obbligo, accompagnatelo bevendo acqua per favorire la rimozione dei residui di cibo prima che si formi la placca.

Alternative allo spuntino
Sedano, carote e mele favoriscono la produzione di saliva, formaggio e latte sono ottimi per contrastare gli acidi che attaccano i denti. Se è da un po' che non vi fate controllare i denti, finite le feste dopo tutto questo carico di zuccheri vi consigliamo di prenotare una visita al Pronto Soccorso Dentistico per controllare lo stato della vostra salute orale.

Limitare cibi duri e appiccicosi
I residui di caramelle e torroni, si sa, tendono a incastrarsi nei denti o a depositarsi più facilmente di altri alimenti favorendo la carie. Fate particolare attenzione anche ai torroni duri, perché potrebbero compromettere i denti, se non romperli o solamente scheggiarli.

Caramelle anti-batteri

Le nostre bocche consentono un delicato equilibrio tra batteri buoni e quelli cattivi. Il Dottor Luigi Morra spiega ai suoi pazienti che quando puliamo i denti l'obiettivo è quello di eliminare i batteri che causano la carie, permettendo a quelli che portano benefici di prosperare. I batteri infatti non sono proprio "cattivi", anzi spesso sono persino utili per la salvaguardia del nostro corpo, come il Bifidobacterioum, un importante microrganismo vivente che rafforza l'ecosistema intestinale.

Quando mangiamo i batteri rilasciano acido sulla superficie dei denti, intaccando lo smalto e penetrando nelle cavitÓ. Il ceppo pi¨ comune di questi batteri "dannosi" si chiama Streptococci Mutans. Tuttavia un altro batterio, il Lactobacillus Paracasei, pare riesca a ridurre i batteri lesivi per i denti, diminuendo le possibilità di formare la carie dentale.

I ricercatori tedeschi dei laboratori Organobalance GmbH hanno così prodotto una caramella senza zucchero che combina questi Lactobacillus Paracasei e batteri probiotici che si trovano nel latte fermentato, legandoli ai batteri Streptococchi. Il test effettuato su campioni di saliva di 60 volontari che hanno utilizzato queste caramelle tre volte al giorno hanno evidenziato una forte diminuizione di Streptococchi Mutans, che grazie all'azione combinata con i Lactobacillus Paracasei impediscono così alla carie di attaccarsi ai denti.

Prevenire la carie con l'olio di cocco

Un antibiotico naturale per fermare i batteri della carie? L'olio di cocco!
L'Istituto di Tecnologia di Athlone, in Irlanda, ha scoperto che nell'olio di cocco è presente una componente antibiotica molto valida per la prevenzione della carie. Testato con un trattamento di enzimi per combattere lo streptococco (che produce acido) durante la simulazione del processo di digestione, la sua azione bloccherebbe la crescita dei batteri.

Se commercializzato, questo nuovo rimedio potrebbe essere uno strumento di uso quotidiano per l'igiene orale. Il gruppo di ricercatori che ha condotto questa ricerca afferma che la combinazione di enzimi ed olio di cocco può essere una essere un'efficace alternativa agli additivi chimici, senza contare che l'organismo si abituerebbe ad assorbire gli antibiotici aiutando a combattere le infezioni microbiche.

Attualmente la ricerca va avanti per verificare l'esattezza delle teoria e l'applicazione produttiva nell'ambito dell'igiene orale. Il Pronto Soccorso Dentistico consiglia di prendersi quotidianamente cura dei propri denti e di non trascurare una visita dentistica per tenere sotto controllo la salute della propria bocca.

Parodontiti e arteriosclerosi

Secondo uno studio triennale effettuato analizzando la placca gengivale di 420 pazienti di età adulta, che avevano riscontrato un'infezione parodontale, i ricercatori della Mailman School of Public Health della Columbia University hanno scoperto che una corretta igiene orale non solo previene la carie, ma anche infarto, ictus e arteriosclerosi.

Le persone seguite nei test, monitorando anche lo stato di salute delle arterie, hanno evidenziato che chi trascura di lavarsi costantemente i denti rischierebbe di aumentare le possibilità di malattie cardiache o dell'indurimento tissutale della parete arteriosa. I pazienti che invece avrebbero maggiore cura dell'uso di spazzolino e dentifricio non svilupperebbero i batteri delle infezioni parodontali, che causano l'ispessimento delle pareti dei vasi sanguigni.

I ricercatori avrebbero scoperto che quando migliora la salute delle gengive, la progressione di arteriosclerosi rallenta in maniera significativa. Il responsabile di questo studio, il dottor Moise Desvarieux della sezione epidemiologica della Mailman School, dichiara che la progressione dell'aterosclerosi va di pari passo con le malattie parodontali.

Prendesi cura dei propri denti ha un ruolo vitale nel prevenire queste e altre malattie. Richiedere una visita dentistica al Pronto Soccorso Dentistico può aiutare a tenere sotto controllo non solo la propria bocca, ma anche la salute del resto del corpo.

Trascurare l'igiene orale

Quasi 4 italiani su 10 trascurano l'igiene orale. Il 26% corrono dal dentista solo quando hanno male e la situazione diventa dolorosa. Il 21% non usa abitualmente spazzolino e dentifricio mentre quelli più attivi sono solo il 16% della popolazione italiana.

E' la media che emerge dall'indagine "Gli italiani, le malattie dentali e la parodontite", effettuata da Astra Ricerche per conto dell'Istituto di Ricerca e Formazione in Microdentistry. Il Presidente Enrico Finzi sottolinea che gli italiani hanno l'abitudine di preoccuparsi solo quando rilevano un effettivo probema, sottovalutando sintomi che possono sembrare trascurabili, ma che nascondono possibili disagi per l'apparato dentale.

Solo il 31,2% degli italiani, secondo Finzi, sa cos'è una parodontite, mentre il 40% crede che non si possa curare. La perdita dei denti può essere evitata sottoponendosi a controlli periodici al Pronto Soccorso Dentistico di Borgaro Torinese, con costi contenuti.