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Dentista a Borgaro Torinese

Conservare i denti da latte?

Ricordate quando da bambini si perdevano i dentini e li si metteva sotto il cuscino perché mentre dormivamo il topolino o la fata dentina li avrebbero scambiati con un soldino? In giro sui social si trovano post di persone che dicono di conservarli perché la polpa dei denti da latte conterrebbe una elevata concentrazione di cellule staminali, che sarebbero in grado di rigenerare i tessuti. In diverse parti del nostro corpo sono presenti queste cellule, ed è per questo che la nostra pelle, ad esempio, si rigenera quando subisce uan ferita.

Da quando sono state scoperte le proprietà delle cellule staminali, poco meno di 15 anni fa, sono nate delle banche che hanno iniziato a conservare anche i denti da latte allo scopo di tenere da parte delle riserve staminali per possibili usi futuri in merito a trapianti e ricostruzioni. Naturalmente sono anni che si sta compiendo una ricerca, ma allo stato attuale sembra non sia in atto alcuna terapia che utilizzi cellule staminali mesenchimali (ovvero quelle adulte, non embrionali).

Chiaramente non è per nulla utile conservare i dentini dentro una scatoletta e custodirli in fondo a un cassetto, perché le cellule in questo modo deperiscono. Per questo motivo sono nate della banche attrezzate che possono provvedere a conservare i dentini in contenitori adatti immergendoli nell'azoto liquido, ed è un servizio a pagamento. I costi? All'incirica 2000 euro per una conservazione di circa 20-25 anni, senza contare che ci sono canoni annuali per il mantenimento del servizio. Ma attenzione, le banche che conservavano cellule staminali ricavate dall'embrione sono fallite, non è mai stato autorizzato l'uso delle staminali in alcun intervento clinico, e tutto è ancora avvolto nelle ipotesi scientifiche.

I Calciatori sorridono male

Ronaldinho, Franck Ribery, Charlie Adam, Carlito Tevez, Craig Burley, Joe Jordan... alcuni sono fuoriclasse e altri meno, eppure tutti hanno solcato i campi da calcio più famosi del mondo. Ma cosa hanno in comune? L'International Centre for Evidence-Based Oral Health di Londra ha condotto uno studio sull'igiene orale dei calciatori di Mancheter United, Hull City, Southampton, Swansea, West Ham, Brighton, Cardiff e Sheffield United, esaminando la bocca dei calciatori della Premiership, scoprendo che 4 giocatori su 10 hanno problemi di carie non adeguatamente curata.

Su 187 atleti esaminati, che di certo non vivono solo di bevande alcooliche e di barrette di cioccolato, il 40% è affetto da problemi dentali, un dato preoccupante rapportato al 30% dei loro coetanei di età media di 24 anni che soffrono le stesse patologie. Secondo questa ricerca, il 37% dei calciatori aveva almeno una carie attiva, il 53% un'erosione dello smalto e il 5% una parodontite di livello moderato o grave. Il 7% di questi giocatori ammette di risentire di questi problemi sulle prestazioni in campo. Sebbene siano sottoposti almeno una volta all'anno ad un controllo sulla propria salute, questi calciatori strapagati rischiano di ricorrere alle cure mediche più della gente comune.

Una delle cause è senza dubbio l'ingestione di alimenti che contengono acidi e zuccheri, soprattutto le bibite energetiche. Il 67% degli atleti ha ammesso di consumarne in media tre volte alla settimana, ingerendo un consumo eccessivo di zuccheri. I calciatori consumano grosse quantità di bevande energetiche ogni giorno e durante i loro intensi esercizi immettino una grande quantità di aria che asciuga la bocca lasciandola meno protetta dalla salivazione. Il Professsor Ian Needleman ha detto alla BBC: "Ci sono due tipi di atleti, quelli che subiscono un effetto collaterale perché il dolore influisce sulla loro prestazione, mentre altri non riescono a riposare bene o avvertono sensibilità ogni volta che bevono. A questo livello sportivo anche il più piccolo fastidio fa la differenza in campo.

Hai freddo ai denti?

I giorni della merla arrivano a cavallo tra la fine di gennaio e l'inizio di febbraio e stanno ad indicare un periodo climatico particolare dove le giornate sono molto fredde tanto da far battere i denti, soprattutto quelli più sensibili. L'ipersensibilità al freddo e al caldo è causato dall'esposizione della dentina. Questa parte del dente è una sostanza protetta dallo smalto esterno e dalla gengiva, mentre ricopre la radice e la polpa del dente. Quando è esposta all'ambiente a causa di dentifrici abrasivi, spazzolini non coretti, alimenti acidi o per una paradontite, la dentina si trova solleticata da sostanze e da sbalzi termici caldo/freddo che causano quella sensazione di dolore. Talvolta persino respirare aria dalla bocca può causare una certa insofferenza.

Se non è sufficiente avere cura della propria bocca attraverso una corretta igiene orale, usando il filo interdentale, evitando alimenti che possono peggiorare la situazione, è consigliabile una visita dal proprio dentista per individuare la causa di questo fastidio e arginare i danni attraverso una terapia più adatta a risolvere il problema... "alla radice".


Lo smog fa male ai denti

In questi giorni in cui a Torino si parla di nuovo di allarme smog scopriamo che l'inquinamento dell'aria nuoce non poco alla salute dei nostri denti. Non solo bevande, fumo e dolci sono i nemici numeri uno per denti e gengive: eravamo già consapevoli di quanto le polvere sottili PM10 fossero una minaccia per i nostri polmoni, ma ora secondo una ricerca dell'Institute of Science Education and Research di Calcutta arriva la conferma che anche i denti sarebbero messi a rischio a causa dell'inquinamento.

I ricercatori indiani hanno analizzato la qualità dell'aria di Bombay, notoriamente uno dei centri urbani più popolati del pianeta con la più alta concentrazione di polveri sottili, e avrebbero scoperto che le sostanze inquinanti si mescolerebbero alla saliva rendendola ancora più acida. Nelle grandi città come Torino, Milano e Roma la nostra bocca sarebbe maggiormente esposta tutti i giorni agli agenti inquinanti provenienti dagli scarichi delle nostre auto e dalle fabbriche. Questo causerebbe un rischio elevato per lo sviluppo di carie e altre patologie del cavo orale.

L'aria che respiriamo fa sempre più fatica ad essere filtrata dal nostro naso e lo smalto dei denti viene intaccato dalle polvere sottili. I denti più a rischio? Molari e incisivi, per non parlare delle gengive che possono subire degli arrossamenti e gonfiarsi. Da non sottovalutare anche il rischio causato dai metalli pesanti come il piombo presenti nell'acqua che favorirebbero l'usura delle arcate dentali.

Sprechi molto dentifricio?

Quasi tutti sanno che i tubetti vanno premuti dal fondo, ma per evitare che si srotoli è molto efficace utilizzare una pinzetta per tenere in ordine il dentifricio senza sprecarlo.

Promozioni All in Four

Ricordiamo che il Pronto Soccorso Dentistico di Borgaro Torinese e di Alpignano offre a prezzi competitivi impianti dentali in titanio All On Four a soli 3500 euro per ogni arcata:
12 denti fissi da avere SUBITO in giornata.

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Leggi i dettagli nella sezione dedicata agli impianti dentali.

Nuova Pagina Facebook

Abbiamo aperto una nuova pagina Facebook dello studio dentistico del Dottor Morra, dove vi terremo aggiornati sulle promozioni del Pronto Soccorso Dentistico di Borgaro Torinese. Naturalmente continuerete a trovare le news anche su questo sito, noi raddoppiamo volentieri gli sforzi per fare prevenzione ed ad offrire i nostri consigli per la vostra salute orale. Potete chiederci l'amicizia a questo link, mentre la nostra pagina si trova su:

www.facebook.com/prontosoccorsodenti

Lo schema dentale

La Federation Dentaire International ha adottato per tutti i dentisti uno schema grafico per attribuire un nome per i differenti elementi all'interno della nostra bocca, generando un linguaggio universale in ambito dentistico.

L'area dentale viene suddivisa in quattro quadranti a destra e sinistra, considerata la simmetria dei denti all'interno della nostra bocca. All'interno di questi quadranti i denti vengono numerati a partire dall'incisivo al dente del giudizio.

Per fare un esempio, il canino superiore destro si identifica con il numero 13.

Detrazioni fiscali cure dentistiche

Si avvicina la vista dal commercialista per la presentazione della dichiarazione dei redditi, e tra le voci che possono essere inserite per le detrazioni nel quadro E dal rigo E1- E6 ci sono anche le spese mediche dove vengono indicate le spese sostenute nell'anno 2014 che danno diritto a detrazioni per una quota pari al 19 per cento per la parte che eccede la franchigia di 129,11 Euro.

In breve, oltre alle spese sostenute per le cure dentali, è necessario sommare le fatture delle spese mediche della famiglia (figli compresi) da cui sottrarre Euro 129,11 euro. Sulla differenza va calcolato il 19%, risultato a sua volta sottratto dall'imposta Irpef sul reddito delle persone fisiche da versare.

Nelle spese rientrano i medicinali da banco o dietro prescrizione medica, prodotti fitoterapici, interventi chirurgici, analisi e test da laboratorio, acquisto o noleggio di protesi dentali, e anche le perizie medico-legali. Naturalmente i medicinali devono essere accompagnati da scontrino fiscale.

Oral Cancer Day

Sabato 16 maggio tutti in piazza per l'Oral Cancer Day 2015, la nona edizione dedicata alla prevenzione al tumore del cavo orale. Volontari dell'ANDI saranno nelle principali piazze italiane distribuendo materiale informativo e unità mobili per attività di screening diretto sulla popolazione per sensibilizzarli sensibilizzarli su questa importante tematica.

Tra i fattori di rischio per l'insorgere di questa terribile neoplasia ci sono soprattutto stili di vita scorretti, tra cui le cattive abitudini alimentari che ricoprono un ruolo di rilievo. Il consiglio del Dottor Morra e dell'ANDI è di privilegiare una dieta ricca di frutta e verdura, cibi integrali con pochi grassi, evitare il fumo e l'alcool.

Le faccette e le corone

Se i denti sono rotti o scheggiati c'è la possibilità di ripararli ricostruendo parte del dente. O nel caso di denti macchiati e usurati, che presentano così difetti brutti da mostrare, alcuni pazienti ci domandano se si può fare qualcosa per ovviare al problema.

Abbia già parlato delle conseguenze di avere denti che non vengono riparati, in cui anche le più piccole e invisibili microfratture possono causare, a lungo andare, seri problemi. Le soluzioni che il dottor Morra può consigliare, a seconda dei casi, sono diverse, dallo stripping al bonging, le faccette o le corone.

Nel caso delle faccette in porcellana, queste sono ideali per chi ha i denti macchiati o carie estese soprattutto sulla parte anteriore del dente, perché la porcellana non viene intaccata dalle macchie causate da fumo, caffé o te come il dente ed è un materiale duraturo, con l'aggiunta che possono anche restituire la linea del sorriso con forme e dimensioni corrette rispetto all'usura dei denti che ha alterato la naturale "skyline" di un bel sorriso. Inoltre possono anche "chiudere" gli spazi che si sono formati nel corso del tempo, perché quando si trascura un dente caduto, per supportare la masticazione i denti si spostano per chiudere lo spazio vuoto.

Divieto di carie per gli astronauti

Sapevate che chi va nello spazio, oltre a condizioni di salute perfette, deve avere soprattutto denti sani? In questo filmato scopriamo che durante la fase di partenza, l'accellerazione del razzo al decollo causa forti vibrazioni e l'astronauta deve sopportare quattro volte il peso superiore del suo corpo. Se le otturazioni sono maldisposte possono saltare e quando si passa da una pressione atmosferica all'altra si potrebbe avvertire un dolore fortissimo a qualche dente cariato. Le missioni nello spazio possono durare per diversi mesi, immaginate la nostra Samantha Cristoforetti, la prima donna astronauta italiana nello spazio, attualmente in orbita per sei mesi nella ISS, la Stazione Spaziale Internazionale, con un dente cariato che ha bisogno urgentemente del Pronto Soccorso Dentistico! Non certo un viaggio nello spazio indimenticabile... Gli astronauti devono prendere molta cura dell'igiene orale anche nello spazio.

Denti in 3D

Vi mostriamo una carrellata di filmati in 3D che riassume le principali tematiche delle problematiche dentali affrontate anche al nostro Pronto Soccorso Dentistico. Con l'avvento della computer grafica a noi dentisti è più semplice spiegare come funzionano i nostri interventi e quali sono le cause dei problemi che i nostri pazienti ci chiedono di risolvere attraverso semplici contributi video. L'Associazione Dentisti Spagnoli ha commissionato alla Juice -Dental Media Design l'elaborazione di un filmato riepilogativo che mostra alcuni modelli realistici in animazione e 3D dai contenuti chiari e non aggressivi, senza didascalie e voci fuoricampo.

I denti e la piramide alimentare

Qualche consiglio per cambiare abitudini alimentari. Clicca sull'immagine per ingrandire.

E se non c'è abbastanza osso?

Veniamo ad una tematica che alcuni dei nostri pazienti, soprattutto quelli di una certa età, ci presentano quando chiedono un consulto al nostro studio dentistico riguardo alla possibilità di sottoporsi ad un impianto dentale.

Quando nel paziente c'è una carenza di osso per accogliere un impianto dentale, si possono utilizzare alcune tecniche per "far crescere" l'osso o spostarne una porzione. La rigenerazione ossea guidata consente all'osso di crescere in linea orizzontale ed è utilizzata nella chirurgia oro-maxillo-facciale, mentre il rialzo del seno mascellare ne permette l'aumento verticale. Nuovi materiali e tecniche d'avanguardia permettono oggi di ottenre risultati che una volta si potevano solo sognare, e la decisione sulla metodica da utilizzare spetta al dentista che deve considerare soprattutto le problematiche cliniche del paziente.

Se è presente sufficiente osso di qualità, la tecnica del carico immediato rappresenta la scelta più adatta per un impianto. Quando invece la quantità di osso non è sufficiente all'inserimento di impianti, perché la profondità dove intervenire non ne assicura stabilità, ecco che è fondamentale applicare tecniche chirurgiche per la rigenerazione e la ricostruzione dell'osso.

Quando un paziente prende appuntamento per una visita preliminare al Pronto Soccorso Dentistico di Borgaro Torinese o Alpignano, il Dottor Morra lo mette al corrente delle modalità di esecuzione, quali potrebbero essere le problematiche, in che tempistiche sarà svolto l'intervento e se sarà necessario convivere per un lasso di tempo con una protesi provvisoria, nel caso l'osso originale non sia adatto ad ospitare naturalmente l'impianto e si deve quindi procedere con una ricostruzione di osso nella sede implantare.

Vuoi saperne di più sugli impianti dentali? Vai alla sezione sull'implantologia.

Giacomo Giannini e lo spazzolino



In occasione del Salone del Mobile di Milano e il collaterale FuoriSalone, il fotografo esperto di architettura e design, Giacomo Giannini, narra un suo mondo visto attraverso un gioco di oggetti decontestualizzati e di forme antropomorfiche. Ecco che gli scatti fotografici ritraggono prodotti come lo spazzolino da denti su sfondi d'acqua in luoghi caratteristici della città milanese, mentre le figure umanoidi si stagliano nel contesto con un incastro di proporzioni e prospettive. La mostra sul "Design Quotidiano" si terrà a Milano dal 14 al 19 Aprile negli spazi del Fuori Salone del Mobile.

Pillole... dentistiche

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Sei cariorecettivo?

Attraverso la saliva possiamo scoprire se i nostri denti sono soggetti a rischio carie.

La cariorecettività é la predisposizione di un individuo ad essere affetto dalla patologia della carie dentale, sebbene al momento del test non ci sia un'insorgenza cariosa in nessun dente. Per avere una diagnosi è sufficiente un test attraverso la saliva, il cui campione biologico può fornire differenti indicazioni biochimiche senza alcuna operazione invasiva quando lo si preleva dalla bocca del paziente.

L'esame della saliva permette di scoprire la presenza di Lactobacilli superiori alla norma, soprattutto quando il paziente ha una alimentazione eccessivamente ricca di zuccheri e non pratica una quotidiana e corretta igiene orale, calcolabile attraverso il pH orale. I soggetti a basso rischio carie non dovranno modificare più di tanto le proprie abitudini alimentari e di pulizia, senza trascurare ovviamente i controlli periodici dal proprio dentista.

Quelli invece che hanno un elevato rischio dovranno rivedere le proprie abitudini, limitare i carboidrati, assumere maggiormente fibre alimentari, e ricorrere anche a chewing-gum privi di zucchero per stimolare maggiormente la salivazione che è di grande aiuto nel contrastare l'attacco dei batteri.

Laser e cura della parodontite

Il dottor Gianluigi Caccianiga, ricercatore in scienze odontostomatologiche dell'Università degli Studi di Milano è stato ospite del programma TV UNO MATTINA qualche anno fa, e ha illustrato le applicazioni del laser negli interventi chirurgici in ambito dentistico e in particolare nel difficile trattamento delle tasche parodontali.

Salvaguardare le otturazioni

Restaurare un dente danneggiato dalla carie è un'operazione comune per il dentista, che ripristina la struttura del dente rimuovendo il danno provocato dai batteri, disinfettando la zona interessata e riempiendo le fessure che i batteri hanno creato attaccando lo smalto e la dentina. Il materiale utilizzato per l'otturazione però non è immune dal deterioramento, e nel corso del tempo viene usurato da possibili fratture, scheggiature, consumo quotidiano di cibo, igiene dentale esageratamente vigorosa e digrignamento dei denti. dura per sempre, comprese le ricostruzioni dei denti.

Il materiale dentale non solo è soggetto a fratture e scheggiature, ma anche al consumo quotidiano. Alcune persone digrignano i denti, altre li spazzolano troppo vigorosamente, e anche la normale masticazione li porta a guastarsi. Il materiale usato per cementare le ricostruzioni dei denti può anch'esso deteriorarsi quando viene esposto ai vari alimenti e fluidi per lungo tempo.

Dopo essersi sottoposti ad un intervento di rimozione della carie e ripristino del dente danneggiato tramite un'otturazione, bisognerebbe resistere alla tentazione di masticare caramelle, mentine, dolciumi, biscotti, torte e snack. Per i soggetti affetti da bruxismo soprattutto durante il sonno è consigliabile rivolgersi al dentista per richiedere un apparecchio per proteggere i denti durante il sonno.

Quando abbiamo un'otturazione che con gli anni si è usurata, il sorriso ne risente e un dente discromico a causa della colorazione più scura dell'otturazione potrebbe nascondere una degenerazione o una perdita della vecchia amalgama. Il dente in questo caso può essere risistemato a livello estetico sostituendo l'amalgama con un composito estetico che aiuta a coprire le macchie causate dall'amalgama sullo smalto dei denti vicini, se non sullo stesso.

I 5 passi per inserire un impianto

Ecco in sintesi come bisogna fare per avere un impianto al posto di un dente rovinato.

Il dentista diagnostica il diabete?

Uno studio dell'American Journal of Public Health su 408 pazienti ha pubblicato una tesi sull'utilizzo di sangue crevicolare gengivale per il test A1c per l'emoglobina. Il test HBA1C (noto anche come emoglobina glicata) permette di misurare le medie della glicemia in un determinato periodo di tempo sulla base di un campione di globuli del sangue: più alta è la quantità di zuccheri nel sangue, più molecole A1C glicate sono presenti nell'organismo.

La professoressa Shiela Strauss della New York University concorda nel ritenere che una visita dentale potrebbe essere utile per uno screening del diabete, dato che una precedente ricerca ha portato come risultato la fattibilità dell'utilizzo di sangue gengivale, determinando il grado di controllo glicemico dei pazienti.

Negli Stati Uniti circa 8 milioni di cittadini non sanno di avere il diabete e non si sottopongono ad uno screening per verificarne l'esistenza. Secondo la Strauss, si potrebbero sfruttare gli studi dentistici per prelevare sangue dalle gengive ed eseguire dei test per controllare se il paziente ha il diabete. Resta da vedere se il Ministero della Salute possa concedere fondi per aiutare i dentisti ad adempiere anche a questo compito.

Certo sarebbe importante se si potesse creare una sinergia tra dentisti, diabetologi, nutrizionisti e medici di base: in questo modo l'unione di queste figure professionali potrebbero aiutare i propri pazienti a distinguere quale tipo di alimentazione e attività fisica sia meglio adottare per ridurre il proprio peso onde evitare rischi alla salute e controllare la glicemia, consumando i giusti alimenti ricchi di antiossidanti che permettano di migliorare persino la resistenza alle malattie parodontali.

Ti prendi cura dei tuoi denti?

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Attenzione alle gengive gonfie

Qualche mese fa avevamo parlato delle gengive sanguinanti. Trascurare l'igiene orale è un invito aperto ai batteri ad accumularsi favorendo il gonfiore sulle gengive, comportando un lieve edema ed un arrossamento delle stesse, portando poi ad infiammazioni, dolori e sanguinamenti. Bisogna anche riguardarsi dall'azione fin troppa energica dello spazzolino che può far aumentare la gravità del gonfiore. In alcune donne in gravidanza il gonfiore è cosa nota, così come per i giovani che attraversano il periodo della pubertà, i soggetti carenti di vitamina C e K, quando spunta un dente e le persone sottoposte a forti periodi di stress, dove il nostro organismo risponde con una fastidiosa infiammazione come forma di difesa, o compaiono semplici cisti gengivali.

I colluttori alleviano la sensazione di gonfiore, e c'è chi consiglia l'uso di rimedi naturali come eleuterococco, aloe gel, salvia, menta e camomilla. Ma quando la situazione diventa allarmante non bisogna trascurare il problema ed è consigliabile allertare il proprio dentista per una visita parodentale, perché l'osso alveolare, i legamenti parodontali, il cemento radicolare e i tessuti attorno al dente possono essere compromessi. L'odontoiatra può eseguire una dettagliata analisi delle gengive per attraverso indagini cliniche ematochimiche al fine di escludere il rischio di una eventuale malattia sistemica e trattamenti di tipo chirurgico per la pulizia dei tessuti compromessi da una paradontite.

Gli italiani preferiscono l'impianto

Secondo una ricerca del Clinical Oral Implants Research, dove è stato fatto compilare un questionario a 107 pazienti su come ripristinare un dente perso, il 64% degli intervistati ha indicato una soluzione implantare come la preferibile per rimpiazzare un dente, mentre altri hanno optato per il tradizionale ponte su denti naturali. Le risposte sono state date in base alle esperienze personali o dai racconti di familiari e amici che hanno dovuto affrontare una problematica di dente caduto o estratto. Ma il dato positivo è che la maggior parte si è dimostrata attenta all'informazione avuta sugli impianti dentali trovata attraverso siti di informazione come quello di Pronto Soccorso Denti del Dottor Morra.

Nelle nostre pagine non abbiamo solo fornito informazioni sulle diverse tecniche e servizi offerti negli studi dentistici di Borgaro Torinese ed Alpignano, ma anche notizie curiosità che avvicinano i nostri pazienti alla "formazione professionale", aiutandoli a comprendere meglio i vantaggi di visite periodiche e della "manutenzione dentale". Secondo questa ricerca, il 70% dei pazienti sceglie di curare un dente compromesso piuttosto che sostituirlo con un impianto, quando è possibile. Il 90% degli intervistati che hanno optato per l'impianto dentale come soluzione ottimale si erano già sottoposti a questo tipo di intervento, e quindi la scelta di preferirlo al ponte indica il grado di soddisfazione verso il lavoro professionale del dentista, la qualità dell'impianto, i benefici e i relativi costi.

I denti in Menopausa

La menopausa è un nuovo ciclo di vita per le donne che sanno vivere bene il passare del tempo superata la soglia dei 50 anni. Come l'organismo cambia nel passaggio dall'adolescenza alla vita adulta, ecco che anche con l'arrivo della menopausa sussistono dei mutamenti fisiologici nella donna, soprattutto dovuti dall'alterazione ormonale e dal calo di estrogeni che provoca un rallentamento del metabolismo. Recenti studi mettono in relazione osteoporosi e parodontite, rendendo più esposte le donne all'attacco dei batteri, alle infiammazioni, ai danni alle gengive e relative recessioni, ma anche una alterazione dei quattro gusti principali, dolce, salato, amaro e acido, che il nostro palato riconosce.

Con la menopausa i denti possono indebolirsi e cadere dall'osso alveolare che forma la mandibola e la mascella. La terapia ormonale contrasta efficacemente le problematiche derivate dal calo di estrogeni, riducendo il rischio di perdita dei denti. I sintomi che una paziente in menopausa avverte più frequentemente sono la sensazione di secchezza nella bocca, dolori diffusi alle gengive e ai denti, gengiviti e bruciori. Quando poi subentrano problematiche quali sanguinamento delle gengive, alito cattivo, debolezza e una certa difficoltà a chiudere la bocca, ecco che è necessario non perdere tempo e rivolgersi al dentista dentista per una valutazione delle possibili cause. Le malattie cardiache e la malattia parodontale hanno correlazioni dovute all'influenza che la malattia parodontale può esercitare, perché un'infezione batterica può fare entrare nel circolo ematico questi organismi aggravando le complicazioni cardiovascolari.

Marlon Brando e la dentiera

Il popolare attore Marlon Brando nel "Padrino" ha voluto recitare la parte di Don Vito Corleone con un look che ricordasse un cane bulldog, così si è presentato all'audizione infarcendosi le guance con un batuffolo di cotone. Per le riprese effettive Brando ha indossato in bocca una dentiera realizzata da un dentista, il Dottor Henry R. Dwork, in modo che la protesi non disturbasse la fonia dell'attore. Questo apparecchio è in mostra presso l'American Museum of the Moving Image nel quartiere di Queens a New York. Una versione più piccola è stata realizzata per la parte interpretata nel Padrino 2 da Robert De Niro.

Infografica e curiosità

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Benefici della tecnica All On Four

Su questo sito si è parlato a lungo della più recente tecnica di implantologia dentale, ovvero quella denominata All On Four, che consiste in una protesi fissa che utilizza solamente quattro punti di ancoraggio su ogni arcata dentale, dove vengono inseriti gli impianti. Da quando Pronto Soccorso Denti è presente su Facebook con un profilo a cui viene offerta a tutti gli interessati l'amicizia, diversi pazienti si sono avvicinati con curiosità a questa metodologia, attirati dai costi alla portata che permettono di avere 12 denti fissi su impianti in titanio in breve tempo.

I benefici di un impianto dentale con la tecnica All on 4 sono numerosi: i tempi per tornare a sorridere e a masticare come prima di perdere i denti sono piuttosto rapidi, l'intervento risulta meno invasivo di quanto si possa subire con altri sistemi, e le sedute sono ridotte, considerando l'alto successo terapeutico nell'adottare questa scelta. Ovviamente per poter garantire risultati ottimali, il paziente deve essere sottoposto ad un esame per verificare se le condizioni dell'osso su cui si va a fare l'intervento sono ancora buone, o se è necessario preventivare una serie di cure per rendere idonee le componenti interne della bocca affinché la conseguente rigenerazione ossea e l'osteointegrazione dell'impianto possa avvenire con straordinaria efficacia.

In alternativa, quando la struttura dentale è fatalmente compromessa il Pronto Soccorso Dentistico può consigliare altri tipi di intervento implantologici sulla base delle reali condizioni del paziente. Inoltre tra i vantaggi della tecnica degli impianti All on Four abbiamo anche la compatibilità con le procedure a carico immediato, grazie alla protesi fissa provvisoria che può venire adottata dal paziente a poche ore dalla conclusione dell'intervento preparatorio.

Cosa succede ai denti estratti?

Vi siete mai chiesti cosa succede al vostro dente dopo che viene estratto dal dentista? Quando un dente è stato rimosso, il dentista di solito lo lascia sul vassoio accanto alla poltrona, ma il suo "viaggio" è appena iniziato. Secondo l'OSHA (Occupational Safety and Health Administration), i denti estratti dovrebbero finire in un contenitore per rifiuti pericolosi. I denti dovrebbero essere normalmente raccolti da una società di gestione dei rifiuti medici che li incenerisce con altri rifiuti biomedici. Se il dente è in metallo, è probabile che segua un percorso di smaltimento più adatto. I denti otturati con l'amalgama non vengono inceneriti, perché nel processo distruttivo viene rilasciato il mercurio nocivo nell'atmosfera, quindi vengono inviati ad un centro di riciclaggio specializzato alla rimozione di questo composto.

Il dente restaurato tramite il laboratorio viene spedito ad un rivenditore di rottami metallici che scioglie il metallo. Ci sono poi i pazienti che per "ricordo" decidono di tenersi il dente dopo l'estrazione, con benestare del dentista. Ma alcuni denti vengono tenuti dal dentista stesso come "campione" da mostrare ai suoi pazienti quando è il caso di dare delle spiegazioni sulle conseguenze di una cattiva igiene orale o di aver trascurato una visita dal dentista. Altrimenti vengono donati ad alcune università e centri per la formazione dei futuri dentisti e odontoiatri per il loro apprendimento. Alcuni dentisti li usano anche per la propria formazione, per esempio per fare pratica durante un corso sui canali radicolari per addestrarsi con le nuove tecniche.

Poi ci sono naturalmente Aziende che usano i denti estratti dai pazienti per fare ricerca per il miglioramento delle otturazioni e delle corone, realizzando attraverso l'impieghi dei denti naturali tecniche e prodotti più resistenti. E infine c'è chi li colleziona: è il caso del Dr. Bill Dorfman, che nel programma TV Extreme Makeover non ha fatto mistero di raccogliere i denti dei suoi pazienti VIP per la sua collezione personale e che forse un giorno potrebbe metterli in vendita su Ebay. Non che sia una novità: un dente dell'ex Beatles John Lennon è stato acquistato da un dentista canadese, il Dr. Michael Zuk, per 30.000 dollari, pur di averlo nella sua bacheca. E forse un giorno pensa di usare il DNA del nervo presente all'interno del dente per clonare il famoso musicista!

Giornata della prevenzione

Gazebo in piazza, punti informazione nei centri commerciali, manifestazioni che vanno dall'evento sociale di promozione a uno o più convegni, incontri di sensibilizzazione con i bambini e con particolari categorie come detenuti ma anche iniziative a favore dei più fragili e dei disabili: si declina così la quindicesima Giornata Mondiale per la Promozione della Salute Orale organizzata dalle sedi di Associazione Italiana Odontoiatri il 20 marzo ma con seguito molto importante nel week-end, sabato 21 e domenica 22. Ventotto città coinvolte, in gran parte capoluoghi di provincia che organizzano eventi sotto lo slogan "smile for life".

I denti in gravidanza

Il Ministero della Salute ha pubblicato le raccomandazioni per la promozione della salute orale in età pre natale, elaborate dal Gruppo Tecnico in materia di odontoiatria operante presso il Ministero, coordinato dalla professoressa Laura Strohmenger.

Nell'introduzione si sottolinea come nell'ultimo decennio un bambino su otto nasce prematuro o con peso inferiore alla norma. In gravidanza alcuni cambiamenti fisiologici nella donna possono influire sulla salute orale e compromettere quella del nascituro. Quindi è fondamentale che si faccia molta attenzione all'igiene orale. Prove scientifiche sottolineano l'associazione tra la presenza e la gravità delle infezioni gengivali e il parto prematuro, il ritardo di crescita del feto, l'abortività spontanea, la preeclampsia. E' stata inoltre dimostrata la possibilità di trasmissione da madre a figlio dei batteri che provocano la carie dentale.

Le malattie orali più frequenti che possono insorgere durante la gravidanza sono gengiviti, parodontiti, epulidi, erosioni dello smalto, carie dentale. I fattori di rischio derivano dalla modificazione della dieta e dell'igiene orale, l'iperemesi gravidica mattutina, la malattia da reflusso esofageo, le modificazioni ormonali, vascolari e immunologiche.

Si possono curare i denti durante una gravidanza? La risposta è sì, perché l'esecuzione di cure dentali nella gestante non ha evidenziato un aumentato rischio di complicanze per la gravidanza stessa. Anzi, guai a ritardare eventuali cure dentali che potrebbero causare una diffusione sistemica di batteri patogeni o di progressione dell'infezione fino ad influenzare negativamente il buon andamento della gravidanza. A questo link potete scaricare le raccomandazioni cliniche del Ministero della Salute.

Il dente curato può cariarsi?

Purtroppo la risposta è sì, ma attenzione, non è colpa del dentista.
Quando lo smalto dentale che copre la dentina sottostante viene attaccato dagli acidi presenti nei cibi e nelle bevande alcoliche, o i quelle gassate e zuccherate, o persino in certi tipi di frutta e verdura e altri alimenti, ecco che comincia l'erosione del dente. La saliva tenta di riparare il danno neutralizzando l'acidità. Ma se il paziente ogni giorno è abituato ad ingerire alimenti ad alto contenuto acido, ecco che i denti vengono sottoposti all'attacco degli acidi e fanno fatica a difendersi a causa delle piccole particelle di smalto dentale che vengono eliminate dagli acidi.

Pertanto la superficie dei denti si va a deteriorare e la dentina viene esposta a un'autostrada a tre corsie di batteri, che nella placca producono acidi. Come scritto in qualche articolo precedente, è consigliabile limitare non solo l'uso di bevande gassate, per esempio, ma anche di evitare di abusarne lontano dai pasti. Piuttosto è preferibile bere la "Coca Cola" durante un pranzo quando al termine è di norma lavarsi i denti, spazzolando via i residui di cibo, gli zuccheri e gli acidi che sono nemici della salute orale.

Quando il dentista ripara i denti cariati, si possono formare nel tempo delle microfessure in cui possono infiltrarsi i batteri. Se la quotidiana igiene orale viene meno, tutto il lavoro del dentista viene meno perché nel corso degli anni possono ripresentarsi problematiche che il vostro dentista aveva pazientemente debellato.

Manutenzione dello spazzolino

Lo spazzolino da denti è lo strumento di uso comune che utilizziamo tutti i giorni per prenderci cura dei nostri denti attraverso l'igiene orale. Ma bisogna anche prendere delle precauzioni per far sì che lo spazzolino sia davvero efficace. Non tutti sanno che quando lo spazzolino viene rimesso dentro ad un bicchiere, l'umidità delle setole non asciugate è l'ambiente ideale per la moltiplicazione dei microrganismi che trovano un terreno fertile dove alloggiare e proliferare. Secondo un recente studio dell'Università di Manchester, nello spazzolino trovano comodo alloggio lo Streptococcus mutans che dà origine alla carie, l'Herpes simplex di tipo 1, lo Streptococco beta emolitico amico del mal di gola, l'Escherichia Coli (un batterio fecale) e l'Aggregatibacter.

Spesso dopo aver scartato lo spazzolino dalla confezione, molte persone buttano via il coperchietto di plastica che ha il compito di proteggere le setole. Quelli più adatti presentano a alto dei buchi per permettere l'asciugatura delle setole ed evitano la formazione di muffa all'interno dei suoi filamenti. Il bicchiere di plastica o ceramica (meglio quest'ultimo) dev'essere posizionato in alto e lontano dal gabinetto, dove c'è meno possibilità di entrare incidentalmente in contatto con altri batteri a causa degli schizzi dello spazzolone o anche solo mentre ci laviamo le mani. Inoltre si consiglia di risciaquare lo spazzolino in un bicchiere riempito di collutorio battericida o nell'acqua ossigenata. L'American Dental Association consiglia persino il lavaggio nella lavastoviglie una volta ogni tanto. Infine data l'usura, lo spazzolino andrebbe cambiato ogni tre mesi e attenzione che non tocchi le testine degli altri spazzolini... o si condividono senza volerlo milioni di batteri!

E se l'otturazione non basta?

L'intarsio dentale è una tecnica adoperata per ricostruire soprattutto molari e premolari in laboratorio, dopo che si è eliminata la carie o le otturazioni difettose e vecchie da un dente gravemente compromesso, che viene quindi preparato all'innesto della parte mancante realizzata in ceramica o composito biocompatibile, con la stessa colorazione della parte mancante.

Questa operazione viene eseguita in un paio di sedute. L'impronta dentale viene inviata al laboratorio odontotecnico che realizza un manufatto artificiale. Il dentista procederà alla cementazione sigillando gli spazi formatosi dalla prima lavorazione, stando attento a ridurre il rischio di infiltrazione batterica, utilizzando eventualmente delle dighe di gomma.

Gli intarsi possono essere "inlay", ovvero all'interno del dente stesso, o "onlay", se rivolti verso la superficie esterna. Se poi una buona parte della superficie viene ricoperta da un intarsio, siamo di fronte ad una tecnica "overlay". Gli intarsi in oro sono naturalmente biocompatibili e ad alta durata, mentre quelli in ceramica o in composto offrono un risultato estetico ottimale.

I denti più resistenti al mondo

Un team di ricercatori dell'università di Portsmouth ha pubblicato uno studio secondo il quale le patelle possiedono i denti più resistenti al mondo. Si tratta di molluschi dalla conchiglia conica, con una colorazione simile alle rocce in cui vivono nei nostri litorali e difficili da riconoscere, i cui "dentini" sono 100 volte più sottile del diametro di un capello umano.

Cade pertanto il mito della tela del ragno come materiale biologico più resistente al mondo: i denti di questo mollusco, composti da microscopiche escrescenze di minerali e proteine che si trovano nella "lingua", sono capaci di grattare le rocce dove le platelle sono soliti scavare il nido ed estrarre le micro-alghe per il proprio sostentamento.

I test hanno dimostrato che la tensione di resistenza della fibra dei "denti" delle patelle è cinque volte superiore a quelli sopportati dalla tela di un ragno, ovvero di 5 gigapascal, equivalente alla pressione necessaria affinché il carbonio si trasformi in diamante. E chissà che non vengano in futuro studiati per rimpiazzare i denti persi con questo tipo di materiale, dopo la notizia apparsa un paio di anni fa in cui alcuni scienziati britannici sono riusciti a far crescere denti nuovi ai topolini grazie ad un ibrido tra cellule gengivali umane e quelle dei roditori. Un altro passo avanti nello sviluppo di denti in provetta da usare in sostituzione di denti malati in individui adulti.